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venerdì 12 dicembre 2008

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Scacco alla fascite plantare in 4 mosse


Posso farcela, devo farcela, sono sicuro di farcela! E se poi non ce la faccio? Pazienza almeno ci ho provato, sicuramente ce la metterò tutta per tornare il più presto possibile, pensando positivo si accorciano i tempi, sempre e comunque!

Naturalmente non sto a spiegare cos'è la fascite plantare, per quello vi rimando all'ottimo articolo di Albanesi.

Così inizia il post "Scacco alla fascite plantare in 4 mosse" che sono :

  1. Testa
  2. Esercizi e antinfiammatori
  3. Crioterapia
  4. Tecarterapia
-1- TESTA


il cervello comanda tutto e su questo argomento vorrei sintetizzare un intervento del Dott. Vincenzo Soresi a cui ho presenziato. In sintesi dice che il cervello modifica gli stati fisici e quindi può "autocurare le malattie". Se volete approfondire vi consiglio questo libro: "il cervello anarchico". Quello che voglio dire è un ulteriore stadio del "pensare positivo", tutto parte da lì, è la base per cominciare a vivere, per cominciare ad affrontare i problemi. Spesso ho provato a parlare con il mio cervello (bacato) e spesso mi ha ascoltato. Ho colloquiato con lui durante una fatica e me l'ha alleviata, durante una sofferenza e me l'ha quietata e così via. Bisogna sempre tener presente che a pensare negativo abbiamo tutto da perdere. E allora anche nelle condizioni più disperate la positività ci aiuta sempre ad uscire a testa alta da ogni situazione. Cosa c'entra la fascite plantare? Provate a uscire per un allenamento pensando in continuazione al dolore che percepite: vedrete che non passerà anzi probabilmente aumenterà fino a farvi addirittura fermare. Il Vostro cervello trasmetterà informazioni negative al sistema nervoso e peggiorerà sempre di più la situazione. Provate a fare il contrario, non pensate al dolore o affrontatelo positivamente. Probabilmente lo sentirete di meno e alle volte vi passerà addirittura perchè entrerà in gioco, da protagonista, il vostro cervello che potrà, a questo punto, modificare gli stati fisici positivamente e se non vi curerà potrà comunque contribuire (anche) alla totale guarigione. So che è un argomento "spinoso", so anche che nel 2008 non conosciamo ancora le potenzialità del nostro cervello. Infatti la malattia psichica è, ancora, una vera chimera. Non voglio dilungarmi troppo, avrei un sacco di esempi da fare, ma c'è tempo per riparlarne. I capisaldi per un pronto recupero sono quindi impegno e positività da questo non si può assolutamente prescindere e io sono partito proprio da qua!

-2- ESERCIZI e ANTINFIAMMATORI

Ho cominciato lo stretching! Al Marathon Village mi han detto che sono meno elastico di un tronco di quercia secolare e questo non va assolutamente bene. Per prevenire gli infortuni occorre inserire una serie di esercizi proprio per la flessibilità. Da ieri dopo ogni allenamento almeno 10-15 minuti di Stretching con il mio amico Alberto che è un vero esperto. La sera invece stretching mirato per l'arco plantare (vedi foto stretching) che consiste nel tenere in tensione l'arco plantare tirando verso di se il piede per 30 secondi (personalmente faccio 3 serie a sera). Un massaggio mirato (vedi foto massaggio) che consiste nel frizionare l'arco plantare con i due pollici su/giù e lato/lato per circa 5 minuti (aiuta anche ad alleviare il dolore).

Esercizi per il potenziamente (vedi foto potenziamento) che consistono nel sollevare degli indumenti (nel mio caso la canotta del ROAD eheeh) afferrandoli con le dite del piede. Potete provare anche con delle biglie. Durante il sollevamento potete far fare un giro a 360° alla vostra caviglia. Il tutto seguito dall'applicazione di antinfiammatori, nello specifico Voltaren Emulgel e Arnica alternati settimanalmente.

Ultimamente sto prendendo solo antinfiammatori naturali (non fans) che non hanno controindicazioni anche per via orale.

-3- CRIOTERAPIA

Il ghiaccio! Un toccasana per tutte le infiammazioni. Mi sono curato la periostite, mi sto curando la fascite. Gli arnesi del mestiere (vedi FOTO) applicazioni di circa 30 minuti a sera mentre guardo la TV, mentre scrivo sul Blog, mentre gioco con il mio gatto. I gel ti consentono una comodità senza precedenti, soprattutto quello della Pic-Indolor dispone di due fasce garantendo un'ottima aderenza e fissaggio al piede.

-4- TECARTERAPIA

Martedì scorso ero convinto che questa terapia potesse aiutarmi nel combattere la fascite, potesse accellerare il processo di guarigione, potesse comunque darmi una spinta psicologica.
Oggi dopo 2 sedute ne sono ancor più fermamente convinto. Per capire cosa sia la TECARTERAPIA vi rimando a questo articolo, io preferisco raccontare la mia esperienza attraverso i miei occhi e le mie sensazioni.

La durata della seduta è mediamente di circa 30 minuti, ti fanno sdraiare su un lettino in posizione PRONA, la gamba interessata viene tenuta leggermente alzata con un cuscino e sotto la coscia viene inserita la piastra metallica. A questo punta si spalma la crema "conduttrice" e con una mano vieni massaggiato dalle mani, con l'altra da una piastrina metallica che scivola sulla pelle che è un piacere. La sensazione è bellissima e soprattutto quando stimola le parti più profonde la sensazione di calore è davvero gratificante. Il trattamente inizia su tutto il polpaccio per poi scendere soffermandosi per la maggior parte del tempo proprio sull'arco plantare. La piastra si fonde talmente con la pelle che ad un certo punto sembrava di essere massaggiati da due mani. Al termine della seduta ti senti il piede molto più "leggero". Oggi sono stato tecar-massaggiato da Elisa, una fisioterapista molto simpatica ed "energica". Non sentivo dolore nonostante mi abbia fatto fare diversi esercizi che mettevano in grande tensione l'arco plantare (e questo è un ottimo segno!).

Non è per niente invasivo, sollecita i meccanismi cellulari fisiologici e incrementa l’attivazione dei naturali processi riparativi e antinfiammatori stimolando i tessuti dall’interno, agendo anche sugli strati più profondi, e inducendo una notevole abbreviazione dei tempi di recupero riabilitativo (si spera!).

In più incrementa la circolazione sanguigna, aumenta la tensione di ossigeno nella zona trattata, genera una vasodilatazione, riduce le contratture muscolari, facilita il riassorbimento degli edemi.

Martedì sera ho fatto le ripetute senza dolore (solo un pò di fastidio), ora riposo fino a domenica e vedremo come si comporterà la mia fascite in gara. Le sensazioni sono comunque ottime!

Mercoledì ultimo trattamento, unico lato negativo il costo: 40 euro! Vedremo più avanti se saranno stati spesi bene.
Leggi anche :

o cerca tutte le etichette INFORTUNI dove potrete trovare consigli ed esperienze dirette su tendine d'achille, metatarsalgia e tendinopatia del flessore.


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56 commenti:

Micio1970 ha detto...

Spunti e riflessioni molto interessanti ... se il dolore/fastidio migliora è buon segno!

R. Davide ha detto...

Grazie dei tuoi continui aggiornamenti sull'argomento, mi ha interessato molto il discorso sulla testa (di cui sono un fermo sostenitore), anche per quanto riguarda gli esercizi ai piedi sono d'accordissimo..ho imparato a trattarli bene da quando andavo in bici..ogni notte quasi almeno un pò di massaggio.
Il ghiaccio e il voltaren sopratutto quando la cosa è seria!
Sono andato a vedere la tecarterapia e mi convince in positivo il fatto che richiami l'energia da tutto il corpo senza immeterne dall'esterno.
Io nel frattempo stò cercando di far passare tutto piano piano perchè la situazione non è drammatica..anzi..però il termine tecarterapia me lo metto bene in mente per un'eventuale futuro.

GIAN CARLO ha detto...

Volere è potere.
Le parole del Micio...dolore/fastidio...tutto sta a capire dove finisce il fastidio e inixìzia il dolore.
Con il dolore non bisogna correre mai...invece la testa talvolta fa miracoli "negativi" e poi è peggio....con il fastidio si la corsa solo se il fastidio tende a regredire(anche qui occhio alla testa).
Perfetto il tuo approccio.

Dani ha detto...

Il rischio della "testa" è un po come profumarsi senza lavarsi, dopo, puzzerai di più. La volontà di guarire è positivo ed è una cosa, la volontà di credere che sia tutto a posto è un'altra. E' positivo non pensare al dolore quando non c'è, ma è negativo farlo quando veramente esiste. La stessa mente deve saper scindere le due cose. Con la testa e con volontà l'uomo riesce a fare molte cose ma quando il fisico glielo permette. Cmq mi sembra che tu ci stia riuscendo alla grande__!!!)))

Lucky73 ha detto...

@Gian Carlo
esatto, oltre che un grande Mister sei anche molto perspicace. L'importante è l'approccio dal quale non si può prescindere, deve essere positivo. Poi però è importante scindere anche dolore e fastidio: è un confine da tenere sotto controllo con grande attenzione. Ma chissà che quel confine non sia presidiato un pò dal cervello inviando impulsi al sistema nervoso ? :-))
Cmq il fisioterapista dice che la mia fascite sta già regredendo e che se non provo dolore, ma solo fastidio, posso correre.....speriamo abbia ragione!

Alvin ha detto...

secondo me se eviti ripetute e gare per 15 giorni guarisci prima e ci risparmi pure...per il resto son daccordo con GianCarlo e Danirunner

Lucky73 ha detto...

@Davide
Il fisioterapista ha battuto proprio sui massaggi. Mi ha detto di automassaggiarmi il più possibile anche quando non fa male.

@Dani
infatti, fortunatamente non ho mai provato dolore forte. In quel caso purtroppo ci si deve fermare, ma pensando positivo si torna presto, sicuramente :-))

Anonymous ha detto...

Parlando del punto uno è senz'altro fondamentale lo stato mentale; io ho il piacere di conoscere il Prof. Soresi di persona e ti posso assicurare che oltre a scrivere di positività lui è veramente una persona positiva. Io non ho ancora letto il suo libro ma mi sa che prima o poi lo leggerò. Ciao Cristiano

Tom ha detto...

lo prendo come vademecum se mi risuccedesse... io usavo molto una bottiglia piena di acqua ghiacciata da rotolare sotto il piede o una pallina da tennis.

Lucky73 ha detto...

@Cristiano
Caspita non pensavo lo conoscessi, avremo modo di parlarne in allenamento. Io l'ho solo sentito ad una conferenza e l'ho trovato davvero positivo.

@Tom
è un altro esercizio consigliato. Devo solo trovare una pallina da tennis :-)

uscuru ha detto...

anke io 3 anni fa' ho avuto un problema del genere, si trattava della spina calcaniale infiammata.
stretcing della pianta, appoggiando la punta del piede sul muro o su un "ostacolo" e portando senza forzare , la gamba in avanti, insieme a tutto il corpo.
poi negli allenamenti intensi o gare ,ghiaccio spry sulla parte.
sono andato avanti x 4-5 mesi e ho corso x un anno con delle talloniere apposite , ma ritagliate da me sulla parte interessata.
ah! dimenticavo....
all'inizio ho fatto anke ultrasuoni e laser.

Diego ha detto...

Sul primo punto (testa), vedo che
Gian carlo e Dani sono stati chiari !
Per il resto complimenti per il
post !

Lucky73 ha detto...

@Orlando
Il problema è un pò diverso anche se riguarda sempre il piede.
Io per fortuna dolore forte non ne ho mai sentito. Mercoledì ho l'ultima Tecar. Ieri ho fatto una 10K tirando ed è andato tutto ok anche se la sera avevo un pò di male.
Oggi tutto ok!

antherun ha detto...

certo che la fascite plantare deve essere una brutta bestia...grazie per aver postato le varie terapie!

Anonimo ha detto...

Grazie per i tuoi consigli, sicuramente li seguirò.Anche io come te faccio qulche gara,magari possiamo anche scambiarci qualche pensiero.La mia email è pepperun74@yahoo.it.-

Anonimo ha detto...

ciao lucky,
mi chiamo antonio e ho una fascite plantare da piu di un anno!
dopo aver fatto varie terapie senza successo (onde d'urto,laser,ultrasuoni e massaggi), vorrei provare la tecarterapia! vorrei sapere pero se mi conviene, e se a te la fascite è passata e dopo quante sedute!
Grazie

Anonimo ha detto...

Fascite plantare a piede sx da 7 mesi. cicli di tecar e hilterapia, l'ultimo ritrovato nel cmapo del laser, plantari e ancora nulla.... ma a te è passata???? Ho i peide leggermente cavo.
Dario

Lucky73 ha detto...

@ANTONIO e DARIO
Anche io ho la fascite plantare da più di un anno (agosto 08), ma forse la mia è meno forte della vostra. Riesco sempre a correre, mi fa male soprattutto la sera dopo l'allenamento. Alle volte fa molto male e devo agire come ho fatto recentemente con ghiaccio e cerotti antinfiammatori ...
Purtroppo non passa e non è passata con la Tecar....
Ho fatto 2 cicli da 5 sedute a dicembre 2008 e a febbraio 2009 senza successo ....
Diciamo che me l'ha alleviata, ma poi se mi alleno sul fondo mi torna cronicamente .....
Purtroppo non ho ancora trovato un sistema per debellarla completamente però credo di avere la soluzione (che non è servita però a Dario)-
Tutti mi hanno consigliato di andare da un medico sportivo per farmi prescrivere dei plantari da utilizzare in allenamento ....
Ho già individuato il medico, appena riesco ci faccio un salto e vedremo ....
Secondo me è sempre cmq una questione di postura sbagliata....
Io ad esempio ho i piedi che tendono al piatto (non piatti piatti) e con il destro tendo leggermente a pronare.....soprattutto su distanze lunghe quando sono affaticato ....

Cmq occorre tanta pazienza e olio di gomito. Io per tenerla "sotto controllo" quasi tutte le sere massaggio con olio di arnica o pomate antinfiammatorie ....
Quando fa tanto male invece ghiaccio e cerotti fans .....due palle!

Anonimo ha detto...

Ho una fascite plantare da marzo 2009. Il medico di famiglia mi consigliò impacchi di voltaren emulgel occlusivi con celphan e terapia laser e ghiaccio. Ho fatto 10 sedute di terapia laser disinfiammatoria, e massaggi con crema all'arnica, il fisiatra mi consiglio tallonette in silicone (una tortura) ma nulla cambiava mi ero ridotto quasi a non camminare più, ingurgitavo OKI per non sentire il dolore che era allucinante. Ho fatto una visita ortopedica e la dottoressa mi ha prescritto la seguente cura: Dicloreum da 50 mg (1° giorno 3 capsule, 2° giorno 2 capsule, e poi una capsula per altri 10 giorni), impacchi con feldene crema spalmata come se fosse nutella (testuali parole del medico) e riposo assoluto. Il dolore è diminuito di molto, al controllo dopo un mese dopo aver fatto anche una ecografia, l'ortopedico mi ha consigliato di fare delle sedute con onde d'urto. Per ora ne ho fatta una e senza anestesia, fatevi fare una ignezione di lidocaina, perché vi assicuro che il dolore che si prova durante l'applicazione è tanto, ma già dalla prima seduta il piede è più elastico, aspetto la seconda seduta, il prezzo è alto 161 euro a seduta. Sono ottimista. ANDREA

Lucky73 ha detto...

ANDREA la tua mi sembra davvero una via crucis .....

Dal mio punto di vista avendo per ora abbandonato distanze lunghe anche se ogni tanto fa male, ma niente a che vedere con la tua situazione .....

Mi rimane una fascite cronica, ma nettamente sotto controllo ....

Ti auguro di guarire presto e definitivamente!

Anonimo ha detto...

ciao a tutti anch'io soffro da mesi di fascite plantare e ho provato di tutto. tra poco rifarò ancora un ciclo di onde d'urto a guida ecografica.. ma c'e qualcuno a cui è passata definitivamente? io non soffro tantissimo, ma c'è, e mi impedisce di allenarmi. alcuni giorni va meglio, ma se corro, il giorno dopo duole parecchio. che palleeee
ciao a tutti
gian

Lucky73 ha detto...

Io riesco a tenerla sotto controllo, ma non mi è mai passata e penso mai mi passerà :-(

Anonimo ha detto...

Ho scritto un post il 9 gennaio 2010.
Io con due sedute d'onde d'urto, l'ultima l'ho fatta a fine gennaio, ho migliorato tantissimo la mia situazione, l'ortopedico mi ha IMPOSTO riposo assoluto e mi ha detto di interrompere la corsa. Da allora ho fatto solo tre uscite brevi per vedere come reagiva il piede e questo rispondeva abbastanza bene; ma la paura che l'infiammazione ritornasse mi ha fatto desistere dall'iniziare gli allenamenti. Adesso va molto meglio anche se la fascia plantare è ancora un po' rigida e alla pressione si sente un leggero fastidio ma nulla di paragonabile al bolore che ho sofferto. Ho deciso di ricominciare a correre, spero bene.
ANDREA

Francesco ha detto...

Ciao,io soffro da alcuni mesi(ottobre 2009)di fascite plantare.Ho cominciato ad accusare dei dolori sotto i calcagni,sopratutto quello destro,che combinazione è il piede che mi va un pò,ma non troppo,in pronazione.Ho individuato il problema da solo,anche perchè sinceramente dalla podologa e dall'osteopata non ne ho tratto benefici.Ho letto i consigli che tu hai dato circa 2 anni fa e anch'io sono d'accordo però il problema non mi sta passando...secondo te un scarpa diversa può migliorare il problema?a proposito la tua fascite come va,sei migliorato?
Abbiamo un sito in provincia di Torino io e i miei soci: www.carignanorun2010.blogspot.com

ciao. Francesco

Lucky73 ha detto...

@ANDREA
in bocca al lupo!

@FRANCESCO
la fascite va molto meglio, il problema ora è il tendine d'achille :-)) che cmq si sta risolvendo ...
Purtroppo il mio è un problema strutturale, ho il piede un po' piatto ....
Recentemente ho provato i plantare, ma non riesco ad adattarmi ....
Cmq per la fascite credo siano fondamentali gli automassaggi e lo stretching alla pianta del piede....
Il problema è trovare la voglia per fare tutto questo tutte le sere.....

Anonimo ha detto...

Hi. Thank you! I always wanted to write in my site something like that. Can I take part of your post to my blog?

Marco ha detto...

Ciao anche io ho la fascite plantare, e sto soffrendo parecchio, quando sembra passare riprovo ad allenarmi ma purtroppo puntualmente ritorna...da quanto leggo qui è un problema di conformazione del piede, io non ho mai fatto visite o altro, volevo solo condividere la mia esperienza grazie, spero di risolvere seguendo questi consigli.

Lucky73 ha detto...

Ciao Marco ora sono alle prese con un problema all'avampiede/zona metatarsi, la fascite mi è totalmente passata per fortuna ...

Troverai un altro post "epilogo" ecco qua, spero di possa essere d'aiuto :

http://luciorunfun.blogspot.com/2010/12/scacco-alla-fascite-plantare-in-4-mosse.html

Marco ha detto...

Ho letto tutto grazie per il link aggiuntivo, volevo informarmi per un plantare personalizzato ora controllerò un pò, oltre ovviamente a ricorrere alla testa e ai vari esercizi di streching consigliati
Grazie!

Marco ha detto...

Ciao, stamattina sono andato da un podologo, il quale mi ha detto che ho il piede cavo e la mobilita dell'alluce di 30 gradi quando dovrebbe andare sui 70 gradi e anche la differenza fra tallone e parte avanti del piede (nn ricordo il nome) di altezza di 2,5 cm per questo mi è venuta una lesione al tibiale fasciale posteriore destro (mi pare) soluzione taloniere in legno di 1cm più scarpe con un pò di tacco da portare sempre e strecing, purtroppo mi ha detto di smettere di correre per almeno un mese, però continuerò ad allenarmi facendo pesi e addominali, spero che questo mi racconto sia utile a qualcuno, fra un mese vi dirò se miglioro (come spero)

Anonimo ha detto...

Hello I do not agree with all of you!

Lucky73 ha detto...

Sorry...

Elvira (Kawa) ha detto...

Ciao Luciano! cerco notizie sulla fascite plantare :-((( e chi ti trovo? :-)))
Per fortuna ne sei uscito! io spero tanto di risolverla senza fermarmi...
A presto!
Elvira

Lucky73 ha detto...

Grande Elvira! Ne esci, sicuro! è una brutta bestia, ma addomesticabile :)...
A presto!

Anonimo ha detto...

ciao a tutti
sono diperata
e' da 4 mesi che ho dovuto smettere di correre per una fascite plantare.
Ho fatto laser terapia e non e' servito a niente; ho fatto ben sei iniezioni di lidocaina nel trigger oint del piede ( che dolore e che costo) ma nulla il dolore permane. Aiutatemi cosa posso fare per ritornare a correre. Grazie monica

Anonimo ha detto...

Ciao,leggi i post...sono tutti ottimi...ma gli ezercizi con palline,magliette e bottiglie,sono risolutivi! maxibusiness auguri!

Anonimo ha detto...

disperato

salve a tutti, io sono "disperato" con questa fascite plantare (piede sinistro), non passa più, sono 8 mesi che ho smesso ogni tipo di attività (corsa e box), ma ancora ho dolore.
Devo dire che la forma acuta(non riuscivo neanche a camminare), dopo tanta fisioterapia, è passata, ma sono ancora dolorante (come sempre) la mattina, dopo che mi alzo da una sedia, e a fine giornata comunque vada.
Credo che dopo 8 mesi (e anche 8 chili in più di aumento di peso, per riposo forzato), sono pronto per una eventuale operazione, no riesco ancora a farmi una passeggiata, non riesco a sollevare pesi, se il tempo è umido sento un dolore fulminante, e continuo a mettere ghiaccio, creme, pomate, tutori, ma nulla da fare, sto letteralmente impazzendo, mi arrendo al bisturi.

Lucky73 ha detto...

Cavolo mi spiace ...la fascite mi ha perseguitato per tanto tempo tanto da farmi quasi abbandonare una maratona e probabilmente anche il fondo - da quando corro mezzofondo non è più venuta...

Certo che i rimedi sono sempre i soliti, probabilmente devi fare più consulti anche se i medici sono dei succhia soldi e molto spesso brancolano nel buio ...

A me l'ha fatta passare un plantare e tutti gli esercizi elencati nel post, ma la tua mi sembra una forma molto estesa e pesante ...

Sei di Milano?

Anonimo ha detto...

ragazzi io sto per essere licenziato per una fascite plantare, quali sonia gli esercizi da fare? aiutatemi

Lucky73 ha detto...

sul post sono indicati alcuni esercizi, certo la fascite non è semplice da debellare ...

personalmente mi ha aiutato moltissimo l'esercizio di raccogliere con i piedi un indumento e nei momenti di forte infiammazione far rotolare sotto il piede una bottiglietta da mezzo litro ghiacciata....

in bocca al lupo!

Anonimo ha detto...

Gentilissimo lucky ho questo problema da più di tre mesi e non se ne va... migliora ma appena sforzo un po' (cammino sto in piedi a lungo) si riacutizza.
Voglio farti una domanda specifica sull'automassaggio con il quale ho risolto anche altri problemi ai tendini: devo farlo anche se doloroso? devo insistere proprio dove è più doloroso (piccolo nodulo)?una volta la sera o più volte al giorno? è normale che dopo il massaggio ci sia dolore un pò più acuto anche il giorno dopo?

grazie

Roberto

Lucky73 ha detto...

Ciao Roberto, Beh io posso dirti per la mia esperienza e ti dico che il massaggio lo facevo proprio quando mi faceva male ...di solito sempre la sera prima di andare a letto.

Oltre al massaggio salivo con tutto il corpo su una pallina da tennis ( un dolore!! ) e spesso quando avevo male acuto mettevo una bottiglietta da mezzo litro nel freezer e una volta ghiacciata mi sedevo sul letto (piedi a terra) e la facevo roteare sotto la pianta...

Il fatto del dolore il giorno dopo dovrebbe essere normale, soprattutto la mattina quando ti alzi dal letto ...

Anonimo ha detto...

no a talloniere e plantari che sollevano il tallone e accentuano i sintomi.il tallone vuole il contrario: essere libero. trovate e provate scarpe Joya.Priorità: ridurre l'infiammazione: ghiaccio, riposo, antinfiammatori; solo poi molto stretching,automassaggio,palla etc sera, mattina, quando possibile (fate le scale poggiando solo la punta con tutto il piede rilassato verso il basso, accosciatevi spesso, afferrare le dita dei piedi e tirate forte verso di voi. A volte utile Tecar; attenzione alle onde d'urto, possono peggiorare la situazione. Raccomando RM.Auguri.Marco

Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...

Ciao a tutti, ecco la mia esperienza: da circa 4 mesi ho una fascite plantare al piede sinistro...e non pensavo che una cosa del genre potesse tanto cambiarmi la vita in tutti i sensi dal lavoro, il modo di vestire, la pratica sportiva...E' iniziato come un fastidio alla pianta del piede, poi è seguito un ispessimento della fascia con un nodulo e successivamente si sono formati diversi noduli le cui dimensioni variano di giorno in giorno. L'ortopedico mi ha diagnostica un piede cavo, ho fatto i plantari...10 sedute di tecar e 10 diultrasuoni... Ho provato Fans per bocca e mesoterapia con voltaren....fasciature...scarso beneficio...attualmente sn a 10 sedute di onde d'urto....2 di ipertermia...sto facendo anche il taping!!!! E ovviamente lo stretching!!! L'unica cosa che posso rimproverarmi è stata quella di non aver mai fatto riposo assoluto..nn posso permettermelo...Ma non vedo la luce! Comincio a pensare che la cosa sia più seria di una fascite....qualcuno di voi ha esperienza di fibromatosi della fascia plantare? Avete provato con infiltrazioni locali di cortisone o acido ialuronico (meglio questo del cortisoneì? Scusate se sn stata prolissa. Grazie per avermi letto. Claudia

Anonimo ha detto...

aiutatemi. sono ferma da 3 mesi con la corsa per una fascite plantare. ho provato antinfiammatori per bocca, locali con mesoterapia, argilla, borsa del ghiaccio alla sera, riposo assoluto con la corsa, mi sono però data al ciclismo perchè ferma non riesco a stare. Sono andata anche da un massaggiatore professionista, ma al primo tentativo di corsa il dolore è tornato fuori esattamente come all'inizio. cosa posso fare, ho già speso un sacco di soldi tra una cosa e l'altra non vorrei buttarne degli altri.
carola64

Anonimo ha detto...

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Anonimo ha detto...

Gentilissimo lucky, ti è passata in 3 anni? io ho la fascite da sette mesi si è molto attennuata essenzialmente col riposo... ma come faccio a sapere se è un fastidio che mi può consentire di reiniziare a correre oppure è un azzardo.
il dolore è costante e tendente al ribasso da mesi ma non se ne va.. non è che ci siano grandi differenza a stare fermi o a fare qualcosa ... certo non ho ami provato a sforzare i piedi sul serio... alla sera bottiglietta di ghiacchio stretching e massaggi...certo che per far passare il dolore ci vogliono 3 anni sto fresco..

Anonimo ha detto...

Condividere con altre persone questa esperienza negativa contribuisce ad alleviare un po', per lo meno psicologicamente, il problema.
Vorrei chiedervi una cosa, in particolare a lucky73 dato che c'ha messo un bel po' per guarire da questa maledetta fascite, quando fare gli esercizi di strathing il dolore lì per l' vi aumenta? Io appena ho finito di farli stò peggio di prima!!!!!
Cmq sono 7 mesi che cel ho, ho provato con la pallina, con la bottiglia di acqua ghiacciata, e adesso laser ed ultrasuoni, non so se fare le onde d' urto perché ho paura peggiorino la situazione ma alcune persone hanno risolto definitivamente il loro problema quindi sono molto combattuta.
Grazie a chi leggerà e a chi ha scritto la propria esperienza per dare spunti e consigli utili a chi, come me, soffre di questo problema.
francesca.

Anonimo ha detto...

Ciao

Anonimo ha detto...

Salve ho a anche io la fascite plantare da circa un anno ed ora anche la tallonite d'achille perchè nel frattempo ho sottovalutato il dolore e continuato a correre. Ho letto con grande attenzione le '4 mosse' e, a parte la prima pienamente condivisibile e unica ad essere da me adottata finora, da stasera ho già iniziato stretching, crio ed esercizi. Sono così rovinata che non riesco neanche a prendere gli oggetti con la punta del piede!!!! Nell'ultimo mese ho ridotto molto la corsa e per disperazione ho ricominciato a nuotare, unica ora al giorno in cui non sento dolore. Per io resto un inferno, dolore terribile con tutte le scarpe anche da ginnastica, con o senza plantare o tallonette. Radiografia inutile, ora faró ecografia. Mi hanno consigliato ultrasuoni ma mi dicono molto dolorosi. Aiuto!!!!!!! Sembra di non poterne uscire mai!

Anonimo ha detto...

Il problema con la fascite plantare, la tallonite, metatarsalgia etc. quasi nessuno tra medici, ortopedici, podologi etc. si pone il problema di scoprire la CAUSA. Se non scopri e rimuovi la CAUSA, puoi fare tutta la tecar, onde d'urto, fisioterapia che vuoi, ma non risolverai mai il problema. io il problema l'ho risolto con una visita posturale e della camminata in dinamico, su pedana dotata di sensori. La visita è durata DUE ORE E MEZZA ! Ma alla fine abbiamo scoperto la causa, che era tutto un problema di camminata compromessa, anche a causa di plantari troppo rigidi che avevano irrigidito tutto il mesopiede. Scoperta la causa, con una opportuna rieducazione posturale, osteopatica e di riassetto della camminata, ho risolto il mio problema.

Giancarlo

Vick ha detto...

Ciao ragazzi, spero in un vostro aiuto: mi è comparsa un nodulo sotto il piede in corrispondenza dell'arco plantare e del nervo più esterno del piede sinistro. Se cammino con le scarpe non avverto fastidio, mentre invece con le pantofole a casa si: se sto con quelle per il mare che sono un po' più durette il nodulo si sente, invece se prendo quelle di stoffa non si sente quasi.
Io non sono uno sportivo, però quando c'è da camminare si cammina: non sto mai troppo fermo: quindi io non penso di definirmi sedentario. Quando lo faccio però (stare seduti intendo), mi sono accorto che tendo a posare il piede sulle dita e quindi alla fine credo che il piede stia spetto in tensione. Che faccio il massaggio o il passaggio della pallina/bottiglia sotto l'arco plantare? anche in presenza di dolore?

grazie

Anonimo ha detto...

Io ho sofferto l'anno scorso di fascite plantare al piede dx. Dopo 4 mesi di dolore a camminare mi sono decisa a farmi vedere da un ortopedico. Mi ha detto che ho il piede cavo e quindi l'arco plantare sforza. Mi ha prescritto plantari e 10 seduted ipertermia. Ha funzionato ed è passato tutto. Dopoun anno ora mi fa male l'altro piede

Alessio ha detto...

Ciao a tutti, pratico kendo ed ho un forte dolore al tallone ed alla fascia plantare da circa 4 mesi. Mi sono riposato ed ho fatto una radiografia per escludere la spina. Ho fatto 4 sedute di massaggi e tecar, ho provato a tornare ad allenarmi ma il male è persistente. Ho i piedi piatti e sicuramente questo non aiuta. Suggerite di fare una risonanza? O prima farsi vedere da un podologo per farsi fare un plantare su misura?

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