Ripartire all'infinito è ormai nel mio DNA, mi ero "rifugiato" in sport meno impattivi, ero tornato a camminare in montagna da solo o con gli amici, ma il richiamo della corsa è assordante. E' una sorta di acufene costante che non mi molla e spero non lo faccia mai.
Così dopo Seregno dove mi hanno battuto tutti e dove ho rischiato addirittura di non arrivare mi sono rimesso in gioco, a testa bassa, pieno di dolori, pieno di lavoro, ma carico di testa e di voglia di fare bene.
Mi alleno poco e male, il tempo è tiranno: se non corro in pausa pranzo arrivo a casa talmente stanco che uscire diventa davero difficile però le sfide mi caricano e mi tengono a galla così ho iniziato a fare mille conteggi, mille pensieri, mille propositi, mille masturbazioni mentali e ieri ho chiuso l'ultima tappa del brianzolo contento dei miglioramenti e delle battaglie vinte e perse! Sono riuscito a correre 5 tappe così mi prendo anche il gadget, ma oggi sono davvero contento di aver finito le campestri perchè per me sono a dir poco devastanti.



