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giovedì 25 dicembre 2008

22

Con la "Christmas Race" Auguro a tutti BUONE FESTE!


Oggi mi sono fatto davvero un bel regalo di Natale! 

Finalmente ho corso con IL FANTASTICO QUATTRO e l'ho battuto! Ebbene si ce l'ho fatta! Erano 3,650 km, ma il muro dei 20 minuti sui 5.000 a questo punto diventa sempre più a portata di mano e mi avvio verso un 2009 pieno di sfide!

Ritrovo alle 8.45 a Parco Lambro, la CHRISTMAS RACE è una corsa per beneficienza che si svolge tutti gli anni nel giorno di Natale. Si tratta del giro classico corto di Parco Lambro che misura 1,825 mt misurati più volte ( o almeno così dicono ) da ripetere due volte.

Alla partenza la prima sorpresa negativa: il mio Garmin Forerunner è completamente scarico, ieri dopo il cenone e la panza pienissima non l'ho ricaricato :-(

Fortuna che c'è mio padre che mi presta il suo cronometro, contro IL FANTASTICO QUATTRO serve il cronometro o almeno qualcuno che mi dia il tempo all'arrivo :-)

Tutti pronti si parte, cerco subito di farmi largo per trovare un gruppetto giusto, senza Garmin non ho riferimenti e cerco di andare ad istinto. Mi aggrego a tre ragazzi che mi dicono che stanno impostando l'andatura a 4 al km, mi affianco a loro, ma faccio spesso io l'andatura. Nonostante il cenone di ieri oggi voglio attaccare!

Al 1.000 sono esattamente 4 minuti e sto bene, poco dopo mi passa Stefano ( il nuovo amico Road che mi aveva battuto alla 10K "InGirAlaCava" un paio di settimane fa ) e sembra avere un altro passo. 

Al primo giro lui cerca un allungo, mi accorgo però che sono io che sto calando, mi prende una ventina di metri e io non reagisco. Cazzo (ci vuole!) mi sto accontentando e non va per niente bene.

All'ennesima curva, che prendo alla larga per non farmi male, ( il fondo era viscidissimo e piovigginava ) rompo gli indugi e mi pongo stefano come obbiettivo focalizzandolo come IL FANTASTICO QUATTRO. Per la mia mente (bacata) podistica è un'iniezione di adrenalina.

Capisco che accontentandomi sarebbe saltato fuori un 4.04/4.06 al km che non mi avrebbe per nulla soddisfatto.

Allungo e lo prendo, ormai sembro una locomotica a vapore tanto sbuffo. Stefano esclama "Hai messo il turbo" e io ansimando "Mica tanto" .....ma ha ragione lui! Le gambe girano e allungo. Ho 2 gruppetti davanti a me: uno vicino da 3 e uno un pò lontano da 2. Ecco i miei obbiettivi! Cambio decisamente passo (alla Furio direi!) e li prendo tutti e due.

A 150 m dal traguardo volatone e ne prendo un altro, arrivo talmente forte che quasi non mi fermo, stavo volando davvero (VEDI FOTO DELLE MIE SKYLON VOLANTI !!!).

Guardo il crono ed è 14.13 per 3.650 mt. sono 3.53 al km !! (lo scorso anno avevo corso in 15.22!!) WOW!! Che regalo mi sono fatto! e IL FANTASTICO QUATTRO è dietro! E anche la fascite sembra stia passando del tutto, sarebbe un ulteriore regalo, ma che dico REGALONE!!

Ne approfitto per farvi tanti tantissimi auguri di Buone Feste!!

venerdì 19 dicembre 2008

29

Riflessioni di un podista anarchico.....


Ieri sera assalito da mille dubbi sono andato a leggermi un articolo di Albanesi sulla soglia anaerobica. Avevo appena concluso le ripetute in pista (3x2000) con recupero di circa 3' camminando: ero soddisfatto, ma non completamente, un tarlo vagava nel mio cervello.....

Piccola parentesi: dovete sapere che mercoledì finalmente ho iniziato la palestra con un programma di potenziamente/flessibilità davvero interessante. Ho trovato un istruttore davvero simpatico, siamo stati più di un'ora a parlare (anche lui è un runner). Ho dei margini di miglioramente notevolissimi se mi impegno e quando gli ho detto che non seguo tabelle, diete e altro non vi dico la faccia. Fermo restando che continuerò a non seguirle,  cercherò di impegnarmi in questa mia nuova avventura  seguendo i suoi consigli per poteziarmi, per essere più flessibile e per ridurre il mio indice di massa grassa (portarlo almeno dal 15% all'11% - l'obbiettivo cmq rimane sotto il 10%) - per questo comincerò un minimo di dieta a zona che mi ha prescritto.

Ma torniamo alla soglia. Con il metodo Albanesi la mia dovrebbe essere a 14,33 km/h arrotondata da me a 14,40 km/h ovvero media min/km 4.10.

Con un semplice programmino inserendo la soglia mi sono andato a vedere le andature che dovrei tenere nelle ripetute e....

1000 in 4 minuti ( e invece la settimana scorsa ho corso il 6x1000 in 3.51 - 3.53 - 4.02 - 3.58 - 3.51 -  3.42 e cmq in generale le corre sempre molto più veloci ).

2000 in 8 minuti e 5 secondi ( prima della maratona i tempi era più bassi 7.56 - 7.43 - 7.38 ma erano su strada con il Garmin, di mattina e alla fine ero stanchissimo / ieri sera invece ho fatto 8.04 - 7.59 - 8.00 in pista sempre davanti senza riferimenti. Alla fine non ero stanco e oggi sto benissimo ).

A questo punto posso dedurre alcune considerazioni che già svolazzavano nella mia crapa, ma che questo le conferma :

  • corro le ripetute un pò troppo forte (potrei essere a rischio di infortunio).
  • In fondo però non mi pesano più di tanto.
  • sono predisposto più per la velocità che per la resistenza.

Questo viene confermato dal fatto che dopo la maratona in un periodo di forma non eccezionale sono riuscito a fare quel 6x1000 alla grande (per quello che valgo ora l'ultimo 1000 a 3.42 in pista è stato a dir poco emozionante) . Sui 1000 riesco a correre con grande scioltezza e alla fine sono ancora brillante e per nulla stanco. Per non  parlare poi delle ripetute più brevi, le adoro e stacco tempi lontani dalle andature che invece dovrei tenere.

A fronte quindi della mia anarchia podistica voglio darmi degli obbiettivi differenti: uno di allenamento e uno di gara.

Allenamento: sto preparando una mezza che si correrà il 15 febbraio e vorrei correrla in 1.34. A parte l'allenamento classico; la qualità vorrei farla così: ripetute da 2000 e da 3000 che culmineranno con un massacrante 3x5000 a tre settimane dalla gara (che ne pensate?). Per il ritmo seguirò un pò l'istinto, ma un pò anche le andature che dovrei effettivamente tenere.

Gara: maggio/giugno in pista! un 800 e un 1000 coi fiocchi. Conclusa la maratona di Roma vorrei allenarmi bene sulla velocità.  il 1000 non l'ho mai fatto, non so cosa potrei valere, ma potrei azzardare un 3.15 ....non so voi che ne dite? Per quanto rigurda l'800 ne ho fatto uno solo senza la minima preparazione in pista e ho fatto 2.29 ....potrei tentare 2.25......non so voi che ne dite?

Il messaggio è per gli scientifici Furio e Micio, mi interessa particolarmente il parere del Mister Gian Carlo e del Califfo e di tutti quelli che vorranno darmi un consiglio! Grazie!

lunedì 15 dicembre 2008

23

InGirAlaCava - 10K e maratona digerita al 100%


Ho aspettato a postare il racconto della gara di ieri per verificare lo stato del mio piede a un giorno di distanza. Posso ora affermare due cose:
  • Il piede sta bene, per tutta la gara non mi ha dato nemmeno fastidio. Il pomeriggio nel mio pellegrinare ai mercatini di Natale ho avvertito un pò di dolore, passato però nella notte dopo i trattamenti indicati nel precedente post.
  • La maratona è totalmente digerita, ieri ho corso a 11 secondi dal mio Personal Best senza grossi problemi.
La partenza era alle 10.20, ma io alle 8.40 ero già all'uscita di Opera a prendere il mio amico Daniele, direzione Zeloforamagno una piccola frazione di Peschiera Borromeo che si trova a est di Milano. Al mio arrivo subito piccolo Blogpoint con Claudio, successivamente troverò anche C! e TOM con i quali scambierò anche quattro chiacchere sull'esito della gara. Troverete dei resoconti anche sui loro Blog!
Io e Daniele ci iscriviamo all'istante e ci dirigiamo subito negli spogliatoi dove incontriamo Ferdinando già quasi pronto per partire (sono le 9.20!). Il meteo sembra tenere, piove pochissimo e la temperatura si aggira sui 6°/7° - a dar fastidio è però il vento che è forte e freddo e soprattutto sul rettilineo di arrivo soffia a ore 11.00 per circa 1k a giro (sono 3 giri !!). Dal lato opposto invece non è favorevole perchè coperto dai capannoni (che sfiga!). Decido la tenuta: pantaloncini super-corti, maglietta tecnica e canotta sociale!
Piccolo giudizio sulla gara: a me piace molto, si chiama InGirAlaCava perchè a Zeloforamagno c'è un bellissimo laghetto dove si pratica la pesca sportiva. Non capisco però il nome in quanto non si gira mai intorno !! Il paesaggio è surreale: zona industriale praticamente deserta (pochissime macchine quindi) che fa un pò "BRONX". Il percorso si potrebbe criticare su due cose: la prima è che è presente un'inversione a "U" piuttosto pericolosa con la pioggia da ripetere 3 volte, la seconda è che permette tanti tagli. Il primo giro l'ho fatto preciso, gli ultimi due ho tagliato anche io dato che lo facevano tutti!! Al mio Garmin comunque manca poco in quanto mi ha segnato 9920 mt.

Torniamo agli spogliatoi, siamo ormai pronti quando entra Lorenzo che ci saluta fugacemente. Non l'ho mai visto così concentrato! Doveva difendere il suo primato nella Corrimilano nella categoria TM, penso ce l'abbia fatta dato che ha corso in 34.39 (lontanino dal suo PB, ma cmq 3 di categoria). Breve riscaldamento dove troviamo altri amici e si parte.

Non avevo nessuna ambizione di PB, ma come si dice l'appetito vien mangiando e come al solito parto forte sbagliando totalmente tattica. I primi due chilometri sono da paura: 3.57 e 3.59 (almeno per quello che volgo io ora). Al termine del primo giro sono sotto il mio PB di almeno 1 minuto e capisco che andando avanti così rischio di scoppiare. Tiro i remi in barca e comincio a girare "bene" intorno al 4.20/4.25 per cercare anche di rifiatare un pò e darci dentro nel finale per fare magari un 43 basso.

Al 3° km incontro Ferdinando che è partito come un razzo, ma sta già pagando e alla fine pagherà tantissimo (io te l'avevo detto! ma non scoraggiarti tornerai sui tuoi tempi molto presto e mi farai di nuovo mangiare la polvere).

Al 4° mi attacco a Remo un M70 coi fiocchi che però intorno al 7° mette la freccia e se ne va (mi rifilerà 41 secondi alla fine).

L'8° km segna la mia ripresa, comincio di nuovo a correre sotto i 4.20 , ma sento la stanchezza e vengo afficancato da una ragazzina MF50 che lo scorso anno mi dava 4 minuti sulla 10K. Questo mi galvanizza e l'ultimo km cerco di allungare, ma lei tiene! Io vado in progressione, ma lei non molla ancora. A 600 mt dall'arrivo vedo il pallone e l'allungo è quello giusto, le gambe girano alla grande e a 200 mt è volata in totale apnea! Vedo Stefano, un Road appena conosciuto che sta per tagliare il traguardo e io allungo allungo e stacco un ottimo (per me) 42.10 a 11 secondi dal mio PB (Stefano eguaglierà proprio il mio PB!!). L'ultimo km in 3.58!

Riprendo fiato a arriva Valter della Michetta con il quale ho fatto un volatone nella scorsa gara al Monga. Scambio 4 chiacchere, ci chiediamo dove sia Nicola e andiamo a riconsegnare il chip. Nel frattempo arriva Daniele abbondantemente sotto i 50 minuti (48.55), è contentissimo ed è deciso ad allenarsi con costanza (che miracolo che fanno i PB!!).

Prendiamo il pacco gara (biscotti, bibita energetica e una comodissima stuia per appoggiare i piedi negli spostiatoi) e tutti a casa!
Per la classifica completa clikkate QUA
Appuntamento alla prossima gara, se non trovo nulla prima, sarà la Christmas Race del Parco Lambro.

La rincorsa ai 15 km/h continua e le sensazioni sono davvero ottime!



venerdì 12 dicembre 2008

61

Scacco alla fascite plantare in 4 mosse


Posso farcela, devo farcela, sono sicuro di farcela! E se poi non ce la faccio? Pazienza almeno ci ho provato, sicuramente ce la metterò tutta per tornare il più presto possibile, pensando positivo si accorciano i tempi, sempre e comunque!

Naturalmente non sto a spiegare cos'è la fascite plantare, per quello vi rimando all'ottimo articolo di Albanesi.

Così inizia il post "Scacco alla fascite plantare in 4 mosse" che sono :

  1. Testa
  2. Esercizi e antinfiammatori
  3. Crioterapia
  4. Tecarterapia
-1- TESTA


il cervello comanda tutto e su questo argomento vorrei sintetizzare un intervento del Dott. Vincenzo Soresi a cui ho presenziato. In sintesi dice che il cervello modifica gli stati fisici e quindi può "autocurare le malattie". Se volete approfondire vi consiglio questo libro: "il cervello anarchico". Quello che voglio dire è un ulteriore stadio del "pensare positivo", tutto parte da lì, è la base per cominciare a vivere, per cominciare ad affrontare i problemi. Spesso ho provato a parlare con il mio cervello (bacato) e spesso mi ha ascoltato. Ho colloquiato con lui durante una fatica e me l'ha alleviata, durante una sofferenza e me l'ha quietata e così via. Bisogna sempre tener presente che a pensare negativo abbiamo tutto da perdere. E allora anche nelle condizioni più disperate la positività ci aiuta sempre ad uscire a testa alta da ogni situazione. Cosa c'entra la fascite plantare? Provate a uscire per un allenamento pensando in continuazione al dolore che percepite: vedrete che non passerà anzi probabilmente aumenterà fino a farvi addirittura fermare. Il Vostro cervello trasmetterà informazioni negative al sistema nervoso e peggiorerà sempre di più la situazione. Provate a fare il contrario, non pensate al dolore o affrontatelo positivamente. Probabilmente lo sentirete di meno e alle volte vi passerà addirittura perchè entrerà in gioco, da protagonista, il vostro cervello che potrà, a questo punto, modificare gli stati fisici positivamente e se non vi curerà potrà comunque contribuire (anche) alla totale guarigione. So che è un argomento "spinoso", so anche che nel 2008 non conosciamo ancora le potenzialità del nostro cervello. Infatti la malattia psichica è, ancora, una vera chimera. Non voglio dilungarmi troppo, avrei un sacco di esempi da fare, ma c'è tempo per riparlarne. I capisaldi per un pronto recupero sono quindi impegno e positività da questo non si può assolutamente prescindere e io sono partito proprio da qua!

-2- ESERCIZI e ANTINFIAMMATORI

Ho cominciato lo stretching! Al Marathon Village mi han detto che sono meno elastico di un tronco di quercia secolare e questo non va assolutamente bene. Per prevenire gli infortuni occorre inserire una serie di esercizi proprio per la flessibilità. Da ieri dopo ogni allenamento almeno 10-15 minuti di Stretching con il mio amico Alberto che è un vero esperto. La sera invece stretching mirato per l'arco plantare (vedi foto stretching) che consiste nel tenere in tensione l'arco plantare tirando verso di se il piede per 30 secondi (personalmente faccio 3 serie a sera). Un massaggio mirato (vedi foto massaggio) che consiste nel frizionare l'arco plantare con i due pollici su/giù e lato/lato per circa 5 minuti (aiuta anche ad alleviare il dolore).

Esercizi per il potenziamente (vedi foto potenziamento) che consistono nel sollevare degli indumenti (nel mio caso la canotta del ROAD eheeh) afferrandoli con le dite del piede. Potete provare anche con delle biglie. Durante il sollevamento potete far fare un giro a 360° alla vostra caviglia. Il tutto seguito dall'applicazione di antinfiammatori, nello specifico Voltaren Emulgel e Arnica alternati settimanalmente.

Ultimamente sto prendendo solo antinfiammatori naturali (non fans) che non hanno controindicazioni anche per via orale.

-3- CRIOTERAPIA

Il ghiaccio! Un toccasana per tutte le infiammazioni. Mi sono curato la periostite, mi sto curando la fascite. Gli arnesi del mestiere (vedi FOTO) applicazioni di circa 30 minuti a sera mentre guardo la TV, mentre scrivo sul Blog, mentre gioco con il mio gatto. I gel ti consentono una comodità senza precedenti, soprattutto quello della Pic-Indolor dispone di due fasce garantendo un'ottima aderenza e fissaggio al piede.

-4- TECARTERAPIA

Martedì scorso ero convinto che questa terapia potesse aiutarmi nel combattere la fascite, potesse accellerare il processo di guarigione, potesse comunque darmi una spinta psicologica.
Oggi dopo 2 sedute ne sono ancor più fermamente convinto. Per capire cosa sia la TECARTERAPIA vi rimando a questo articolo, io preferisco raccontare la mia esperienza attraverso i miei occhi e le mie sensazioni.

La durata della seduta è mediamente di circa 30 minuti, ti fanno sdraiare su un lettino in posizione PRONA, la gamba interessata viene tenuta leggermente alzata con un cuscino e sotto la coscia viene inserita la piastra metallica. A questo punta si spalma la crema "conduttrice" e con una mano vieni massaggiato dalle mani, con l'altra da una piastrina metallica che scivola sulla pelle che è un piacere. La sensazione è bellissima e soprattutto quando stimola le parti più profonde la sensazione di calore è davvero gratificante. Il trattamente inizia su tutto il polpaccio per poi scendere soffermandosi per la maggior parte del tempo proprio sull'arco plantare. La piastra si fonde talmente con la pelle che ad un certo punto sembrava di essere massaggiati da due mani. Al termine della seduta ti senti il piede molto più "leggero". Oggi sono stato tecar-massaggiato da Elisa, una fisioterapista molto simpatica ed "energica". Non sentivo dolore nonostante mi abbia fatto fare diversi esercizi che mettevano in grande tensione l'arco plantare (e questo è un ottimo segno!).

Non è per niente invasivo, sollecita i meccanismi cellulari fisiologici e incrementa l’attivazione dei naturali processi riparativi e antinfiammatori stimolando i tessuti dall’interno, agendo anche sugli strati più profondi, e inducendo una notevole abbreviazione dei tempi di recupero riabilitativo (si spera!).

In più incrementa la circolazione sanguigna, aumenta la tensione di ossigeno nella zona trattata, genera una vasodilatazione, riduce le contratture muscolari, facilita il riassorbimento degli edemi.

Martedì sera ho fatto le ripetute senza dolore (solo un pò di fastidio), ora riposo fino a domenica e vedremo come si comporterà la mia fascite in gara. Le sensazioni sono comunque ottime!

Mercoledì ultimo trattamento, unico lato negativo il costo: 40 euro! Vedremo più avanti se saranno stati spesi bene.
Leggi anche :

o cerca tutte le etichette INFORTUNI dove potrete trovare consigli ed esperienze dirette su tendine d'achille, metatarsalgia e tendinopatia del flessore.

martedì 9 dicembre 2008

20

Lascio o Raddoppio? Raddoppio!! e la fascite va sotto 2-1


So che scherzare con il fuoco è molto pericoloso, ma oggi sono su di morale perchè come dicevo in precedenza ho deciso di prendere la mia fascite di petto e combatterla alla grande.

Così dopo 3 lunghissimi giorni di riposo (ven, sab e dom, conditi oltretutto da fiere dell'artigianato e mercatini di Natale), ieri e oggi mi sono allenato!

Dopo il gran dolore provato giovedì è andata alla grande e grazie anche alla TECARTERAPIA questa sera ho fatto delle ripetute che mi hanno pienamente soddisfatto e han portato l'ago della bilancia dalla parte del quasi pieno recupero dalla maratona. 

è incredibile come giovedì pensavo di essere ancora "insaccato" e come oggi sono cambiate radicalmente le cose.

Sabato metterò un POST sulla TECARTERAPIA (replica del trattamente venerdì prossimo, mi son trovato molto bene) e su come intendo combatterla (la fascite) dandogli scacco in 4 mosse!!

Riepilogo delle 2 uscite :

  • lunedì alle 15.30 sotto casa mi sono fatto 10,100K in progressione partendo a 4.54 e finendo in 45 minuti (8° km in 4.08 e 9° km in 4.05 ) con ottime sensazioni (FCmed 152)
  • martedì, questa sera dopo un bel riscaldamento di 15 minuti, 6x1000 in pista con recupero attivo di circa 2'30" con questi passaggi ( 3.51 - 3.53 - 4.02 - 3.58 - 3.51 e ciliegina sulla torta ultimo mille in 3.42!!). Sensazioni ottime, non ero molto stanco e "udite, udite" , ho fatto 15 minuti di Stretching!

Per le ripetute ho rispolverato le Skylon, mi sembrava di volare :-))

In programma per giovedì un bel 5.000 in pista dove cercherò di non forzare troppo, venerdì Tecarterapia e domenica 10K competitiva.

Le temperature scendono, il cielo medita neve e la fascite ha le ore contate!

sabato 6 dicembre 2008

25

Il mio piede si ribella: TECARTERAPIA!


Basta! Dopo la partita di calcetto, ma soprattutto dopo 4 ore di cammino ieri sera alla Fiera dell'artigianato il mio piede destro si è ribellato.

Da più di 3 mesi soffrò di una leggera fascite plantare che mi permette si di correre, ma con il dolore e dato che sono abiuato a soffrire non sono mai intervenuto, soprattutto non mi sono mai fermato.

Dato che non intendo farlo ora ho deciso di provare la TECARTERAPIA , ho fissato un primo appuntamento martedì prossimo alle 11.30 vedremo se è così "miracolosa" come dicono.

In questo giorni il male è aumentato tantissimo raggiungendo il culmine alla fine della partita di calcetto (mannaggia a me!). Giovedì ho corso con un dolore allucinante che ha interessato anche la zona dei tendini posteriori; con ghiaccio e antinfiammatori FANS ora va molto meglio e lunedì correrò sicuramente, ma è arrivata l'ora di curarmi anche perchè non ho nessuna intenzione di osservare "periodi di riposo"

Qualcuno ha esperienze in merito ? Positive o Negative ?

lunedì 1 dicembre 2008

10

Al via il Trofeo Monga a Bereguardo (PV)



Lo scorso anno era stata la mia prima VERA campestre, quest’anno grande replica! Penso che il fascino del Trofeo Monga, soprattutto la prova di Bereguardo non abbia eguali; per questo stamattina nonostante le abbondanti nevicate e l’incessante pioggia durata tutta notte ero lì sul percorso ancora pieno di neve e di insidie. 

Vista la prima gara e sentito i “reduci” tra i quali il grande Pietro ero un po’ indeciso sulla partenza, non volevo farmi male e il percorso presentava oltre alle insidie di ghiaccio e neve due rettilinei letteralmente “a mollo” nell’acqua gelata. Motivo? Si era rotta una chiusa che solitamente allaga il campo in primavera, immaginate voi la situazione…..

Il percorso era talmente al limite (secondo me l’ha superato) che l’organizzazione ha deciso di far correre un solo giro a tutte le categorie, quindi circa 3,5 km e vi assicuro che al termine della gara ho benedetto questa decisione, ma vi assicuro che è stato divertentissimo, un vero spasso!

Mi sono trovato con Daniele alle 8.00 nei pressi di Opera per andare insieme dato che un comunicato dell’organizzazione diceva che il parcheggio non era agibile per le nevicate. Mi sembrava giusto fare CarSharing, così giusto che alla barriera autostradale abbiamo soccorso quattro donzelle dell’Athletic Team Pioltello con la macchina in panne per un guasto portandole a destinazione. Anche loro dovevano gareggiare ed erano in prima batteria!!

All’arrivo al campo ci si è presentata una situazione fantastica! Sembrava di essere in montagna. Il campo gara pieno zeppo di neve. Troviamo subito un po’ di amici tra i quali Pietro e Giovanni conosciuto l’anno scorso proprio qui a Bereguardo. Poi vedo Alberto, Renato e Nicola della Michetta e tanti altri.

Ci iscriviamo e facciamo subito la coda al bagno chiaccherando con la gente (un solo bagno per 400 atleti!!). Le categorie F/H partono e faccio il tifo per Pietro. Vedo arrivare gente distrutta, zoppicante, due signore addirittura non riescono nemmeno a camminare e vengono portate via in braccio.
Sta arrivando il mio momento, su consiglio di molti metto i chiodi da 9 mm e comincio un lungo riscaldamento. È ora, parto piano e dopo 300 mt becco Daniele e lo passo, il fondo è pesantissimo, mi sembra di andare fortissimo quando invece sono abbondantemente sopra i 5,00 al km, sembra di essere incollati al terreno reso pesantissimo da neve e pioggia. Passo il primo ponte e comincia il delirio, un vero e proprio percorso di guerra o di sopravvivenza, se preferite. Ad andar bene affondavi fino ai polpacci altrimenti rischiavi di infilare tutta la gamba!! Il pericolo erano i buchi nascosti dall’acqua e temevo un po’ per le caviglie. Mi veniva in mente il primo film di Fantozzi, quello dove giocava la partita di calcio aziendale organizzata da Filini con la nuvola dell’impiegato sopra la testa.

Usciamo dalla “piscina gelata” e non mi sento più le dita dei piedi, letteralmente congelate. Sembra di correre sul marmo, ma almeno ora la tenuta di strada è buona. Cominciano le salite e le discese ed è uno spasso perché le chiodate tengono bene anche in curva! Un ottimo grip! Cerco di accellerare, ma ho un fiatone allucinate! All’ultima salita (molto ripida) un ultimo salto nella piscina gelata, ma ormai l’arrivo è vicino e non sento più nulla nemmeno la mia fascite cronica al piede destro! (in fondo un ottima crioterapia!). Vedo il traguardo e non penso alla volata (penso più che tutto a portare a casa la pelle), ma un podista della Michetta (Valter) accellera alla grande e io non posso assolutamente tirarmi indietro. Spingo, spingo, ma lui è un osso duro e non cede. Sento Nicola gridare qualcosa, non mollo e prendo altri tre podisti. Sul traguardo ci stringiamo la mano e Nicola viene a farmi i complimenti (cavolo una volata sulla neve mi mancava!). Vedo davanti a me Marco del Road, ma ormai sono arrivato e dovrò accontentarmi della sua schiena.

Arrivano anche Giovanni e Daniele tutti sorridenti, facciamo qualche foto ricordo ed è già ora di tornarsene a casa per togliere cm e cm di fango dalla pelle.



Calcola la tua velocità
 
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 Fonte www.tuttopodismo.it





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